P. Carlos Luis Suárez Codorniú è stato rieletto Superiore generale dei Dehoniani

P. Carlos Luis Suárez Codorniú è stato rieletto Superiore generale dei Dehoniani

Nel corso del 25° capitolo generale dei dehoniani, in corso a Roma dal 16 giugno al 5 luglio, p. Carlos Luis Suárez Codorniú è stato rieletto Superiore generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani).

Carlos Luis Suárez Codorniú è nato il 2 settembre 1965 a Las Palmas (Spagna). Ha fatto la Prima Professione il 29 settembre 1984 ed è stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1990. Ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico (1995) e il Dottorato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nella Regione del Venezuela, a cui apparteneva, ha ricoperto l’incarico di Consigliere regionale. Ha svolto diversi impegni accademici, oltre la docenza, nell’Istituto di Teologia per i Religiosi (ITER) di Caracas e la Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Andrés Bello di Caracas (UCAB). Ha partecipato a diverse esperienze internazionali, sia nell’area latino-americana come in altri Paesi (Italia, India, Israele, Germania e Stati Uniti). Ha collaborato nella formazione presso il Teologato internazionale “Juan María de la Cruz” di Caracas e nell’accompagnamento di giovani emarginati. Nel XXIV Capitolo Generale (2018) è stato eletto Superiore generale della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù.

Alla riconferma di p. Carlos Luis Suárez Codorniú come Superiore generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani), è seguita l’elezione dei consiglieri che affiancheranno p. Carlos nella guida dei dehoniani. Questi sono: p. Levi dos Anjos Ferreira, riconfermato in questo servizio (è un brasiliano che ha lavorato da oltre 15 anni in Germania), p. Charles Aime Koudjou, camerunense, anch’egli riconfermato, l’italiano Renzo Brena, p. Augustinus Guntoro (indonesiano che lavora in Cina), p. Willyans Prado Raposo (brasiliano che lavora in Canada da molti anni). I lavori di questo XXV Capitolo Generale dei dehoniani proseguono nell’elaborare le linee guida per la missione dei dehoniani nei prossimi sei anni.

Lo slogan capitolare è: “Chiamati ad essere uno in un mondo in trasformazione perché possano credere”. Si tratta di un cantiere aperto all’interno dell’eredità spirituale lasciata dal fondatore, p. Leone Dehon, in cui attingere quella forza carismatica per rifondare una nuova teologia della storia che ci aiuti ad ascoltare, interpretare, rispondere e servire questo mondo in trasformazione.

Carlos Luis ha lavorato per un breve periodo in India, ma ha trascorso buona parte degli ultimi 30 anni in Venezuela, un paese in cui povertà e disordini civili sembrano crescere ogni giorno. “Siamo in un paese profondamente diviso socialmente, politicamente ed economicamente – ha affermato p. Carlos Luis in un’intervista – Per questo motivo, la riconciliazione non è solo qualcosa che riguarda l’individuo, ma qualcosa che riguarda l’intera società. Un compito per tutti, ma soprattutto per noi dehoniani che ci definiamo servi della riconciliazione.

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